allestire home studio

Allestire Home Studio nel modo giusto.

Ovvero le mosse da fare per non sprecare tempo e denaro!


Oggi ti spiegherò come allestire il tuo Home Studio in modo efficiente ed economico, ma voglio fin da subito fare una premessa.

Al giorno d’oggi la tecnologia ha messo a disposizione di artisti e produttori innumerevoli strumenti per realizzare le proprie produzioni in maniera totalmente indipendente.

In effetti, basta un computer con un sequencer e alcuni plug-ins per poter ricreare fedelmente il suono di qualunque strumento.

Un esempio? Nell’album Round che ho prodotto per il pianista Jerome non sono stati utilizzati strumenti acustici/fisici per registrare il disco. Il pianoforte è interamente riprodotto tramite il sapiente uso di diversi plug-ins.

Ti starai chiedendo perché ti dico questo. Bè, questa piccola premessa serve per dirti che non avrei necessariamente bisogno di grandi spazi e tanti amici musicisti o di attrezzatura costosissima per poter comporre il tuo album, potrai fare tutto comodamente da casa (almeno la maggior parte del lavoro di composizione). Questo comporta un bel risparmio sia in termini di tempo che in termini economici. Detto questo direi di iniziare, ti spiegherò come allestire il tuo Home Studio!

Computer, la mente dell’Home Studio


È il cuore di un Home Studio, da questo controllerai tutto quello che saranno i software e gli hardware (anche macchine analogiche), sarà il centro di comando della tua regia.

Forse è quasi scontato da dire, ma senza un buon computer non potrai di certo produrre buona musica.

Quando acquisterai il tuo computer ti troverai a dover affrontare innumerevoli scelte, ma la prima che ti consiglio di fare per mettere un “filtro” alla ricerca del tuo computer perfetto, è di scegliere fin da subito il sistema operativo. Windows o OSx.

Per allestire il tuo Home Studio nel modo più efficiente, utilizza il sistema operativo con cui hai più manualità.

Non ascoltare le voci di corridoio che dicono che uno sia meglio dell’altro. Dipende da come ti trovi tu. Personalmente utilizzo OSx. Con i Mac mi sono sempre trovato meglio durante la produzione musicale, trovo che sia più veloce in molti passaggi e questo aiuta il flow creativo.

Tuttavia non è un segreto che Apple abbia dei prezzi proibitivi in certi casi quindi dovrai fare una scelta ponderata.

Ultimamente, con l’introduzione dei processori M1 stiamo assistendo ad un abbassamento generale dei prezzi di Apple a fronte di una maggiore potenza rispetto ai modelli precedenti.

La Apple ha iniziato a produrre i propri processori e questo ti farà risparmiare non poco sul tuo computer nel caso in cui decidessi di comprare un Mac.

L’acquisto del Computer è sicuramente la parte più importante, cerca di impiegare la maggior parte del tuo budget su questo, non dovrai cambiarlo nel tempo o comunque potrai aggiornarlo spendendo poco.

Un buon computer ti permetterà di gestire al meglio il tuo Home Studio, utilizzare diversi plugins contemporaneamente, avere sessioni di produzione più stabili e gestire interfacce audio più complesse quindi predisposte per Surround o con livelli di Sample Rate molto elevati.

Per quanto riguarda i requisiti di sistema ecco il mio suggerimento.

Un computer Quad-Core con 8Gb di Ram e un hard disk ssd da 512gb sarà più che sufficiente per iniziare.

Avrai la potenza necessaria per installare il tuo sequencer e farlo lavorare al meglio.

L’hard disk ssd è fondamentale per caricare velocemente i file audio all’interno del programma ed avere le librerie di suoni sempre a portata di mano.

Tuttavia nel tempo 512gb potrebbero risultare insufficienti.

Molte librerie di suoni e plug-ins raggiungono dimensioni eccezionali che metteranno a dura prova l’archiviazione del tuo computer, pertanto, ti suggerisco di arrivare fino ad 1Tb di archiviazione per poter installare un maggior numero di strumenti.

In ogni caso, si rivelerà utilissimo un hard disk esterno, in questo modo potrai caricare le librerie all’esterno del tuo computer.

Sequencer


Devi sapere fin da subito che per allestire il tuo Home Studio ti servirà una DAW.

Il Sequencer, o DAW (Digital Audio Workstation) è il software che ti permetterà di trasformare le tue idee in realtà.

Ne esistono molti e la fascia di prezzo può variare dai 200 € ai 600 € circa.

Per questo ti posso assicurare che con Ableton Live andrai sul sicuro.

Durante i miei anni di carriera mi sono trovato spesso a dover utilizzare altri sequencer: Cubase, Logic, Pro Tools… tuttavia ritengo che Ableton abbia una marcia in più soprattutto per la rapidità con la quale permette di trascrivere le proprie idee creative. 

La gestione del linguaggio MIDI e la rapidità dell’interfaccia sono i punti di forza principali di Ableton.

Sul mio blog tratterò i temi di produzione musicale utilizzando proprio questo sequencer!

In molti studi di registrazione tuttavia si utilizza come Standard Pro Tools. Questo perché è uno dei pochi sequencer che offre una facile integrazione con le componenti hardware analogiche (Equalizzatori, compressori, riverberi, ecc…).

Ma non aver paura anche Ableton si può configurare con il tuo Out Boards (processori di segnale esterni). 

In un Home Studio difficilmente ti troverai a dover lavorare con molte macchine esterne, questo rende superfluo l’uso di un sequencer specializzato in questo tipo di operazione.

Scheda Audio/Interfaccia Audio


Le interfacce audio con cui allestire il tuo Home Studio sono tante trova la più adatta a te

L’interfaccia audio è quella che permette al computer di comunicare con il mondo esterno, si, perfino con le tue orecchie!

Esistono molti tipi di schede audio, ma anche in questo caso sarà facile trovare quella più adatta a te e alle tue esigenze.

Se sei un cantante che deve registrare i suoi provini non avrai bisogno di una scheda audio alla quale collegare più di un microfono. Al contrario, se sei un produttore e intendi registrare diversi strumenti contemporaneamente avrai invece bisogno di molti più canali in ingresso.

Le schede audio (spesso chiamate anche interfacce audio sui siti specializzati) vengono suddivise per “tipologia di collegamento” ovvero: USB, Firewire e Thunderbolt.

La scheda audio che ti servirà sarà esterna al tuo computer, questo perché potrà processare grandi quantità di segnale audio e te lo restituirà più “pulito” possibile per non falsare ciò che stai ascoltando (cosa fondamentale soprattutto in fase di mixing e mastering).

Le schede Firewire ormai sono datate, per cui ti consiglio di scegliere tra USB 3.0 e Thunderbolt 2/3. 

Le interfacce USB sono più economiche ma non sempre sono stabili e presentano spesso problemi di latenza (ritardo del suono in uscita). Tuttavia le USB 3.0 sono certamente abbastanza stabili da non compromettere la tua produzione e sono più economiche delle stabili e veloci Thunderbolt.

Verifica sempre che il tuo computer disponga delle entrate (e dei requisiti) necessarie per potere collegare l’interfaccia audio altrimenti dovrai tornarla indietro e perderai tempo prezioso. 

Dunque, a questo punto avrai già un’ottima base da cui partire per la tua scelta, avrai deciso se avere più o meno ingressi e il tipo di collegamento. Lascia che ti suggerisca alcune marche tra cui scegliere.

Le schede audio Focusrite offrono diverse soluzioni adatte a tutti, sia in termini di prezzo sia in termini di utilizzo.

Se invece vuoi qualcosa di più professionale, allora ti consiglio di scegliere fra le interfacce audio proposte da Universal Audio.

Offrono schede audio piccole e potenti, spesso in offerta con i loro plug-ins di altissima qualità.

Il loro punto forte sono i convertitori (che determinano la qualità della registrazione).

Studio Monitor e Ascolti nel tuo Home Studio


Home Studio Monitor EVE Audio SC208
Home Studio Monitor EVE Audio SC208

No, non sto parlando dello schermo (che mi auguro abbiate preso con il computer!) ma delle volgarmente note “casse”. Sono una parte fondamentale per allestire il tuo home studio.

Gli Studio Monitor ti permetteranno di monitorare l’audio in uscita. In parole povere, potrai ascoltare la tua musica!

La scelta dei Monitors è sempre un argomento spinoso quando si parla di Home Studio, per questo bisogna da subito fare una premessa.

È fondamentale che l’ambiente in cui suonano i monitors sia adeguatamente trattato.

Esistono delle figure professionali specializzate nella costruzione di ambienti acustici trattati, sono loro che progettano gli studi di registrazione professionali. 

Non ti sto dicendo che dovrai insonorizzare la tua casa, ma sicuramente dovrai comprare qualche pannello per trattare le risonanze fastidiose che sentirai in giro per il tuo studio.

Sebbene sia fondamentale trattare l’ambiente, in molte situazioni questo non è possibile ma alcuni piccoli accorgimenti ti porteranno sicuramente un miglioramento degli ascolti!

Detto questo torniamo ai Monitors!

Anche in questo caso ne esistono di vari tipi e dimensioni e, anche in questo caso, sarà meglio filtrare prima di cimentarsi nella scelta.

Spesso i monitors sono una delle componenti più costose all’interno di uno studio per cui sarebbe meglio acquistare bene al primo colpo!

Per valutare le dimensioni dello speaker dovrai prima decidere dove montare la tua postazione.

Se l’ambiente è molto piccolo risulterà inutile e controproducente comprare dei monitors di grosse dimensioni.

Al contrario in ambienti grandi monitors piccoli rischiano di non “farsi sentire”.

Per cui, se produci nell’angolino della tua stanza allora ti consiglio di prendere dei monitors da 5”. Se invece hai una stanza a disposizione allora potrai valutare l’acquisto di monitor da 7” o 8” (ricorda sempre di trattare l’ambiente).

Produrre musica significa prestare attenzione ai suoni, agli spazi, ai riverberi e a tanti dettagli che con speakers normali non sentiresti. Non aspettarti volumi impressionanti, non sono necessari in produzione, anzi scoprirai presto che mixare a basso volume renderà i tuoi mix più omogenei!

Per quanti riguarda le taglie superiori di monitors sappi che quelle sono pensate per gli studi e per gli ambienti trattati dalle figure professionali di cui parlavamo prima.

Troverai spesso i monitors divisi in: Nearfield, Midfield e Main Monitors. 

Come suggeriscono gli stessi nomi si tratta della distanza d’ascolto ideale alla quale i monitors funzionano al meglio (quello per cui sono stati pensati e prodotti). Proprio per questo i monitors che serviranno a te saranno Nearfield.

A meno che tu non abbia una stanza davvero enorme e adeguatamente trattata a disposizione non avrai bisogno di guardare le altre categorie.

Adesso passiamo a qualche nome, giusto per farti un’idea.

Se hai budget a disposizione il mio consiglio ricade in assoluto sulla EVE Audio. Offre una vastissima gamma di monitors adatta ad ogni necessità, il loro punto forte sono i tweeter a nastro (dalla tipica forma rettangolare) che offrono alti cristallini! 

A questo proposito potrebbe interessarti la Recensione degli Studio Monitor Eve Audio SC208 e l’approfondimento sugli Studio Monitor

Altre marche da tenere in considerazione potrebbero essere la KRK che offre monitors economici e potenti.

Infine ti consiglio di guardare anche la Genelec, si tratta di ottimi monitors che offrono un’ottima qualità di riproduzione.

Oltre ai tuoi monitors sarà bene avere un altro ascolto all’interno del tuo Home Studio, potrai così effettuare dei confronti su diversi dispositivi e verificare che i tuoi mix suonino al meglio.

Di solito le cuffie sono tra le più utilizzate, tuttavia non le consiglio mai per mixare tantomeno per masterizzare (se non in situazioni particolari) un brano.

Per quanto le cuffie possano essere di altissima qualità, la loro struttura impone un tipo di ascolto non esattamente “naturale”.

Per questo le cuffie non possono sostituire in nessun caso una buona coppia di monitors.

Tuttavia sarà bene ascoltare i tuoi mix sulle cuffie, potresti accorgerti di qualcosa che ti sfugge nel tuo ascolto principale!

Ed inoltre avrai la possibilità di sentire la qualità della tua traccia su un supporto più comune delle casse monitors specifiche da studio!

Altri Accessori Utili per allestire Home Studio


Potenzialmente, allestire il tuo Home Studio, potrebbe essere un procedimento infinito vista la quantità di accessori che il mercato ha da offrire.

In questa sezione ho raggruppato tutti quegli accessori che possono servirti, in base alle tue reali necessità. Se non sei un cantante e credi di produrre musica strumentale sarà inutile tenere un microfono nel tuo studio.

I microfoni ti serviranno nel caso in cui vorrai registrare voci o strumenti dal vivo.

Esistono tre categorie di microfoni: Dinamico, a condensatore e a nastro.

I più comuni sono dinamici e a condensatore, quelli a nastro sono più costosi e decisamente delicati, si trovano spesso negli studi di prestigio.

Se devi registrare una voce probabilmente il microfono di tipo dinamico è il più adatto, capace di reggere volumi molto alti gestirà al meglio le tue voci.

Il condensatore è più versatile e può essere utilizzato in svariate situazioni.

Se non intendi registrare un intero set di batteria nel tuo piccolo Home Studio ti consiglio di comprare un microfono a condensatore.

Potrai registrare bene sia le voci che gli strumenti più piccoli come ad esempio le chitarre.

I controller MIDI sono dei piccoli strumenti (spesso hanno la forma di piccole tastiere con un numero di tasti che varia dai 25 agli 88) che ti saranno molto utili in fase di produzione e scrittura delle parti musicali.

Collegabili tramite USB queste piccole tastiere suoneranno il suono caricato all’interno della traccia del tuo programma! Potrai registrare perfino un pianista e poi cambiare totalmente il suono del piano per trasformarlo in qualcosa di unico!

Ci sono controller economici che partono da 100 € per arrivare fino ai 1000 € con gli spettacolari controller della Native Instruments.

Ed infine vorrei concludere questa piccola guida parlando della tua postazione.

Essendo il tuo ambiente di lavoro dovrai sempre mantenerla pulita e ordinata. La tua strumentazione non si deve impolverare o sporcare. Proteggila!

Ti consiglio inoltre di utilizzare un braccio di supporto per lo schermo, in questo modo vari il ripiano scrivania libero e potrai posizionare proprio d’avanti a te il tuo controller MIDI.

Non tenere attrezzatura inutile! Se hai comprato qualcosa ma non la utilizzi per lungo periodo, semplicemente riponila. Sarebbe utile avere a disposizione un piccolo mobiletto o un armadio dove tenere dentro tutti gli accessori dello studio, dai cavi agli strumenti momentaneamente inutilizzati.

Facciamo un rapido riassunto:

  • Computer
  • Sequencer
  • Interfaccia Audio
  • Monitors
  • Altri Accessori

Sei pronto per iniziare?! Il mondo della produzione musicale è un mondo meraviglioso fatto di scoperte, sperimentazione e tanto studio! Se la creatività è il tuo forte allora questo potrebbe essere il posto giusto per te! Adesso sai come allestire il tuo home studio.

Allestire Home Studio, un’arte, Conclusione


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Recensioni utili

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