Drums: Produzione e Mixing

Produrre ritmiche coinvolgenti e di impatto.


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Le drums hanno un ruolo fondamentale nella produzione di una traccia musicale.

Creare un pattern ritmico che supporti il brano nei momenti giusti creerà nell’ascoltatore una continua sensazione di coinvolgimento (ti sarà capitato di ascoltare delle canzoni sulle quali non riuscivi proprio a stare fermo!).

Produrre drums potenti e coinvolgenti significa, non solo trovare il pattern giusto, ma anche creare il giusto suono, disporre gli strumenti sul panorama stereo nel modo giusto, manipolare gli ambienti evitando problemi di fase e mascheramento e soprattutto, significa essere estremamente creativi.

Le drums infatti possono essere lavorate al punto da risultare estremamente interessanti pure per l’ascoltatore più esigente.

Le regole di produzione delle parti ritmiche variano da genere musicale a genere musicale, tuttavia alcune regole sono universali e valgono sempre.

Drums: Produzione


Analizziamo adesso le diverse parti che compongono la drums (ovvero la batteria, in inglese il termine Drums indica lo strumento Batteria, il termine Drum invece indica il singolo strumento percussivo che la compone).

Scopriamo come produrle e lavorarle singolarmente per poi farle convergere in un Mix Bus.

Kick

Il Kick o Cassa, è la parte più importante di una drums.

Tiene il tempo della traccia quasi costantemente ed è l’elemento che di più di tutti crea un coinvolgimento nell’ascoltatore.

La regola d’oro per la cassa è: va sempre in Mono!

Drums Kick EQ Tab
Kick EQ Tab

Il kick è il basso sono due strumenti che occupano la parte centrale del panorama stereo, spesso infatti, suonando su frequenze molto vicine, possono verificarsi problemi di mascheramento, per evitarlo vengono impiegate diverse tecniche, ad esempio la Sidechain, un’equalizzazione mirata o il mix di entrambe.

Il kick è la parte di una drums che richiederà la maggiore attenzione, dovrà essere d’impatto e quindi molto coinvolgente.

Inizia equalizzando il tuo kick, tenendo a mente che per aumentarne la presenza all’interno della drums ti basterà dare un piccolo boost sulle medio alte, e non sulle basse come invece si potrebbe pensare.

In questo modo eviterai che si creino problemi di mascheramento con il basso.

Inoltre uno Slap/Click più accentuato aiuteranno il kick ad emergere maggiormente nel mix interno del gruppo drums.

Se stai mixando cassa e basso ti converrà applicare un’equalizzazione “a specchio” fra i due elementi, come nell’immagine seguente.

drums Kick & Bass EQ Tab
Kick & Bass EQ Tab

Un altro passaggio fondamentale nella produzione di una drums con un kick d’impatto è la compressione.

Una corretta gestione della dinamica ti permetterà di preservare, o attenuare, i transienti del tuo kick.

Per ottenere un suono pulito e definito ricorda sempre di mantenere il transiente del kick intatto.

Al contrario, se sei alla ricerca di un suono lontano, poco definito allora dovrai ammorbidire il transiente.

Ecco alcuni suggerimenti per impostare il tuo compressore sul kick:

  • Attack molto lento che preservi il transiente
  • Ratio fra 3:1/4:1 in base al tipo di kick
  • Una riduzione di circa -5dB/-7dB
  • Recuperare il volume con il make up gain facendolo matchare con il segnale iniziale

Non esiste una regola unica per la compressione del kick o della drums, dipenderà di volta in volta dagli elementi che utilizzerai per comporla.

Tuttavia, la compressione di una drums dovrebbe sempre tendere ad enfatizzare gli attacchi degli elementi percussivi, in questo modo l’intera drums beneficerà di un impatto e una presenza maggiori.

Un ulteriore step per incrementare la presenza del kick è la compressione parallela.

Applica un compressore in traccia di ritorno e manda una parte del segnale del tuo kick, in questo modo otterrai un mix di entrambi i segnali, quello originale e quello effettato.

Valuta inoltre l’utilizzo di un saturatore per colorare le frequenze che vuoi evidenziare maggiormente, come per il compressore, anche la saturazione può essere effettuata tramite la tecnica delle tracce di ritorno.

Snare

Lo snare è il secondo elemento più importante di una drums.

Nel panorama stereo di una batteria, lo snare, occupa lo spazio centrale, come la cassa, ma concentra il suo contenuto in frequenza sulle medio alte, con qualche eccezione per alcuni snare più “corposi”.

Lo snare si occupa di scandire il tempo e, in molti casi di definire il genere insieme al kick, il genere della traccia musicale! Ci basti pensare al raeggeton o alla musica house, pattern ritmici diversi e sempre ricorrenti nei rispettivi generi.

Ecco perché lo snare è così importante e merita una produzione adeguata.

Come sempre, partiamo dall’equalizzatore in modo da dare al suono il suo spazio in frequenza.

Analizziamo la composizione di uno snare.

Snare EQ Tab
Snare EQ Tab

Come il kick, anche lo snare presenta delle frequenze particolarmente utili e altre che invece risulteranno inutili all’interno del mix complessivo.

Ad esempio, dal momento che le frequenze da 20 a 15Hz sono impegnate dalla cassa e dal basso, sarà utile tagliarle con un filtro passa alte dallo snare.

in questo modo eviterai spiacevoli problemi di mascheramento che andrebbero a togliere potenza all’intera drums.

Un’altra banda di frequenza a cui prestare attenzione è quella compresa tra i 500 e gli 800Hz, è proprio qui che si trova, nella maggior parte dei casi, il suono “scatoloso” che fa apparire il nostro snare come fosse un giocattolo.

Questa frequenza può rivelarsi utile in alcuni generi come l’hip hop o la trap mentre in altri generi come la psy e la dance di solito viene rimossa o attenuata.

Snare EQ Tab 2 Drums
Snare EQ Tab 2

Una volta equalizzato il tuo snare potrai procedere alla compressione.

Anche in questo caso un attacco lento è consigliato per salvaguardare il transiente e quindi dare allo snare un maggiore impatto.

La release invece, può essere tenuta più lunga in modo da accentuare maggiormente la coda di uno snare, oppure con una release più breve si otterrà uno snare breve e scattante.

Valuta come sempre l’utilizzo delle tracce di ritorno, anche in questo caso una leggera compressione parallela e una saturazione potrebbero rendere più interessante il tuo snare.

Claps e Snaps

I claps sono una percussione molto utilizzata, si tratta del suono causato da due mani che battono, come un applauso.

Lo Snap invece è lo “schiocco” delle dita.

Come lo snare possono aiutare la cassa a definire il tempo e il genere di una canzone, ma a differenza dello snare, essendo due le fonti che procurano il suono, sarà opportuno tenere un’immagine stereo più larga di quella degli snare.

Presta attenzione al transiente dei tuoi campioni audio.

Potrai notare che sono presenti diversi “punti di attacco”, è normale per la tipologia di suono, questo genera un leggero e gradevole effetto che viene chiamato Flam.

Forma d’onda dei Claps

Equalizza i claps e gli snaps in modo da rimuovere le basse frequenze ed enfatizzare l’aria per avere un suono più aperto e vicino.

Al contrario, attenua le alte frequenze per dare la sensazione di uno spostamento all’indietro nello spazio.

Comprimi con delicatezza poiché potresti rischiare di perdere la naturalezza del suono.

Un attacco troppo veloce danneggerebbe i transienti e snaturerebbe il suono, usa un attacco lento e una release lunga per dare una sensazione di spazio, altrimenti utilizza una release breve per un suono più incisivo e vicino.

Hi Hat Closed e Open

Gli hi hat, sia closed che open, sono un’inesauribile fonte di ispirazione per i loop ritmici.

Aggiungendoli ai tuoi drums loop potrai dare una sensazione di velocità maggiore, potrai tenere un ritmo più fitto e creare effetti ritmici molto interessanti con l’ausilio di processori come ad esempio Output Sound Movement e, sempre di Output Portal.

Gli hi hat costituiscono la parte alta in frequenza della drums, servono per dare la sensazione di spazio e di apertura, inoltre, in alcuni genere, come ad esempio la trap, diventno un elemento centrale della ritmica.

Difficilmente ti troverai a dover equalizzare ii tuoi hi hat in modo estremo, la componente in frequenza è molto concentrata sulle alte frequenze e praticamente nulla sulle basse e le medio basse.

Ti basterà applicare un’equalizzazione leggera, mirata a rimuovere le basse frequenze se presenti ed eventualmente boostare le parti che vuoi enfatizzare.

Hi Hat EQ Tab
Hi Hat EQ Tab

Comprimi in modo controllato, riguarda sempre i transienti, fondamentali negli hi hat, e aumenta leggermente la release per dare maggiore amalgama alle singole componenti della drums.

Infine, satura le medio alte frequenze in modo che risaltino all’interno del mix dando una maggiore sensazione di apertura.

Approfitta della natura irregolare degli hi hat per dare maggior movimento al loop, effettua cambiamenti di velocity fra i singoli colpi, diversificali leggermente fra loro, usa un time shift o un pitch shift e prendi in considerazione di layerare più sample.

Così facendo renderai il tuo drums loop più movimentato e naturale, sarà più coinvolgente ed interessante da ascoltare per il pubblico.

Cymbals

Del gruppo dei Cymbals fanno parta, fra gli altri, i rides e i crash.

Sono suoni molto utili per dare degli accenti marcati, specialmente sul lancio di ritornelli o all’ingresso degli special.

Inoltre, se usati per creare pattern ritmici articolati danno una maggior sensazione di amalgama e velocità alla drums.

I Cymbal sono una componente molto delicata della drums, basterà poco per far si che suonino poco precisi e puliti, per evitare di andare in contro a questo problema, utilizza un soppressore di risonanze, ovvero un Resonance Suppressor come ad esempio il Soothe 2 di Oeksound.

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Toms e altre percussioni

I Tom, come molte altre percussioni, occupano anche una parte delle medio-basse frequenze.

All’interno di una drums sarà bene equalizzare i toms in modo da eliminare il suono “boxy” (scatoloso), che di solito si trova intorno ai 300Hz.

In questo modo avrai delle alte maggiormente definite e i tuoi toms sembreranno più aggressivi.

Assicurati di non eccedere con il taglio in frequenza, rischieresti di trasformare i tuoi toms in comuni percussioni (che se non voluto al livello creativo, può causare problemi nel bilanciamento del mix).

All’interno del panorama stereo i toms occuperanno gli spazi centrali immediatamente intorno alla cassa, dunque, non saranno posti in mono e saranno distribuiti intorno al kick

Inoltre esistono moltissimi tipi di percussioni, alte, medie, basse, complesse, semplici e chi più ne ha più ne metta!

Le percussioni possono aiutare la tua drums nel raggiungimento di pattern ritmici particolarmente complessi e coinvolgenti e sono strumenti che si prestano molto alla lavorazione con strumenti come Movement Output e Portal.

Drums: Mixing


Una volta che avrai scelto e modellato i tuoi suoni avrai ottenuto il tuo Drums Set.

Raggruppa tutte le componenti della batteria (ad eccezione del kick) all’interno di un unico gruppo/bus e rinominalo Drum Bus.

Questa divisione ti aiuterà a dare maggior profondità alla drums e inoltre avrai maggior controllo sul kick che potrai lavorare meglio in funzione del basso.

Ecco gli step per mixare al meglio una drums:

  • Volumi e Gain Staging interno del Drum Bus
  • Posizionamento Stereo dei singoli elementi
  • Equalizzazione del Gruppo
  • Compressione del Gruppo
  • Saturazione del Gruppo
  • Ambienti: Riverberi e Delay

La prima cosa da fare dunque è livellare i volumi interni del gruppo, per farlo prendi come riferimento il kick, fai in modo che il gruppo suoni in funzione del kick.

Lavorando i volumi otterrai un bilanciamento tonale che aiuterà il mix a risaltare maggiormente.

Quando sarai soddisfatto del livello dei singoli elementi potrai usare il Pan per spostarli sul panorama stereo, ecco un esempio di immagine stereo per le drums.

Drums Stereo Image
Drums Stereo Image

Una volta che gli elementi saranno distribuiti nell’ambiente potrai equalizzare il gruppo.

Rimuovi le frequenze indesiderate (tecnicamente sotto i 200Hz non dovrebbe suonare nulla all’interno del Drum Bus) applica un resonance suppressor se necessario per eliminare il suono acido dai cymbals e amalgamare maggiormente il tuo gruppo.

Utilizza un compressore che limiti i picchi indesiderati a ti aiuti a mantenere il controllo dinamico del gruppo.

Ricorda di lavorare con valori di attack piuttosto alti (circa 30ms) poiché potresti rischiare di perdere corpo sui transienti e così di far perdere impatto all’intero Bus ed in generale definizione all’interno del mix.

Infine, utilizza un saturatore, se necessario, per colorare e aggiungere ulteriore corpo alla tua drums.

Esistono plugins appositamente pensati per i Drums Bus, ad esempio il KSHMR Essential o il Drum Bus nativo di Ableton Live. Questi plugins metteranno a tua disposizione una serie di strumenti e processori che, essendo già programmati per lavorare al meglio fra loro, aiuteranno la tua drums risaltare all’interno del mix.

L’ultimo step importante riguarda la creazione e la manipolazione degli ambienti.

Utilizza un unico riverbero per tutto il gruppo (meglio se in traccia di ritorno), in questo modo tutti gli strumenti all’interno del Drum Bus sembreranno tutti all’interno di un unico ambiente e otterrai una maggiore amalgama per la tua batteria.

Valuta invece con attenzione l’uso di delay.

Per quanto sia necessario per dare maggior credibilità al tuo ambiente, ricorda che si tratta di un segnale ritardato, significa che potrebbe alterare il tuo pattern ritmico aggiungendo ritardi in determinati momenti dell’esecuzione.

Applicare il delay audio in traccia di ritorno ti aiuterà ad averne controllo e, inoltre, potrai lavorarlo equalizzandolo esattamente come per il riverbero.

Produrre Drums, Conclusione


La parte ritmica di una traccia è importante al pari del suono Lead e della voce.

Un buon pattern ritmico può davvero far cambiare una traccia, a volte in modi inattesi.

La creazione di Drums nasconde un lato creativo notevole e, grazie agli strumenti a disposizione oggi, si trova spesso ad essere oggetto di perimentazione sonora.

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