Equalizzatore Audio e come usarlo

Principi e Tecniche per scolpire il tuo suono con un Equalizzatore


Oggi ti mostrerò cos’è l’equalizzatore audio e come usarlo!

L’equalizzatore audio è uno degli strumenti più usati in assoluto in qualunque produzione musicale, questo perché si tratta di uno strumento che può essere utilizzato in svariati modi e offre soluzioni tecniche e creative davvero interessanti.

Ma partiamo dal principio!

Perché equalizzare?

Dunque, la prima cosa da sapere è che il suono si sviluppa nello spazio come onda sonora, definita da alcune caratteristiche quali: ampiezza e frequenza.

Un essere umano può udire le frequenze che vanno dai 20 Hertz ai 20.000 Hertz (o 20khz).

Crescendo queste soglie si assottigliano e verosimilmente potremmo effettivamente udire al meglio le frequenze che viaggiano tra i 35hz e i 17Khz.

Perché ti sto dicendo queste cose?

In una produzione musicale ogni suono si sviluppa in un range di frequenze, ad esempio, un basso darà il suo massimo in frequenze comprese fra 20hz e 500hz.

Tramite l’uso di un equalizzatore audio potrai manipolare questi range di frequenza e potrai ripulirli da parti di suono (frequenza) indesiderate.

Immagina che la tua traccia sia un contenitore (un contenitore che misura dai 20hz ai 20khz), e ogni suono un piccolo sasso che va messo all’interno. Per farli entrare tutti dovrai limarne alcuni e fare in modo che questi si incastrino perfettamente fra loro.

Ecco, i sassi sono i tuoi suoni e l’equalizzatore audio il tuo piccolo scalpello! 

Avrai notato che nelle grandi produzioni spesso ci sono pochi strumenti ma tuti bene incastrati fra loro. Questo si ottiene grazie al corretto uso di un equalizzatore.

Vediamo nello specifico un equalizzatore audio e come usarlo!

1 – Valutane l’applicazione


Equalizzatore audio e Come Usarlo

In linea di massima ti consiglio sempre di equalizzare i tuoi suoni, questo perché, anche se sembrano puliti a volte nascondono delle fastidiose risonanze che, a seguito di una compressione, potrebbero creare suoni indesiderati.

Tuttavia non è sempre così, o magari desideri tenere quelle risonanze per sviluppare un effetto creativo. In questo caso non sarà necessario applicare un equalizzatore.

Ricorda che ogni plugin caricato nella tua sessione peserà sulla CPU e rallenterà il progetto, quindi, usa il tuo eq solo se lo necessiti davvero.

2 – Poco ma buono


Avere a disposizione un eq non significa poter aggiungere tutti i suoni che vogliamo all’interno della nostra produzione.

Se da una parte è vero che possiamo pulire i suoni, dall’altra dovrai stare attento a non esagerare, altrimenti i tuoi suoni saranno tutti “sottili” e non si esprimeranno al meglio creando solo una confusione generale.

La scelta migliore è scegliere pochi suoni e successivamente lavorarli per ottenere l’effetto desiderato. 

Scegli il suono principale della tua produzione edilizia ad equalizzare quello per passare solo dopo agli altri suoni. 

Questo ti darà la possibilità di definire al meglio il carattere della tua produzione e potrai incastrare tutti i suoni fra loro.

3 – Equalizzatore Audio e come usarlo: Scolpire il suono


Usando un eq, viene quasi naturale aumentare le frequenze che ci piacciono o ci interessano per farle risaltare all’interno del nostro mix, tuttavia non c’è nulla di più sbagliato!

L’eq si usa per sottrazione, ovvero, se la frequenza che ti interessa è circa 1000Hz prova a scavare intorno (700/800HZ – 1200HZ), vedrai che, eliminando le parti di suono indesiderate, quelle che ti interessano risalteranno di più!

Come uno scultore che estrae una statua da un cubo di marmo, dovrai capire quali sono le parti necessarie affinché il tuo suono si esprima al meglio e quali invece andranno eliminate.

4 – Armoniche e voci


Quando equalizzi una voce presta attenzione a quali siano le armoniche fondamentali, ovvero, quelle che caratterizzano la voce. 

Dovrai eseguire un lavoro di fino con il tuo eq per far in modo da farle risaltare. Eliminarle o attenuarle significherebbe perdere del tutto il carattere del cantante.

Per farlo ti suggerisco di ascoltare in “solo” le frequenze sulle quali lavori. 

In questo modo avrai una panoramica migliore e potrai scolpire la tua voce senza togliere carattere e corpo.

Una volta eseguita la tua equalizzazione ascolta il risultato nel suo contesto e vedi se si incastra perfettamente con tutti gli altri suoni. Se dovessi notare fastidiose risonanze ti basterà eseguire un check sui tuoi suoni. Utilizza sempre la tecnica di ascoltare in “solo” ciò che stai lavorando, potrai facilmente trovare risonanze o parti caratteristiche del suono.

5 – Equalizzatore Audio e come usarlo: Analogico o digitale?


Come per tutti i plugin, anche gli eq hanno delle loro versioni che emulano macchine analogiche.

Abbiamo dunque due tipi di eq. quelli digitali e quelli analogici (o emulazioni).

Quelli digitali sono più utilizzati per ottenere un suono pulito e cristallino. Sono spesso dotati di una modalità dinamica che ti permette di attenuare alcune frequenze solo quando queste superano una data soglia che avrai impostato in precedenza.

Gli equalizzatori analogici invece, come tutte le macchine analogiche, aggiungeranno un colore caratteristico al tuo suono (e così faranno anche le emulazioni di macchine analogiche).

È chiaro dunque che, un eq digitale è più indicato per un lavoro di pulizia e di precisione, invece, un eq analogico sarà più adatto quando vorrai lavorare un suono per dargli più carattere.

I plugin che emulano macchine analogiche in generale, dispongono di un comando detto “analog” che, se modificato, andrà ad incidere proprio sul colore che l’eq sta aggiungendo al tuo suono.

6 – La catena


Per sfruttare al meglio il tuo equalizzatore audio, questo dovrà anche essere posizionato al momento giusto all’interno di una catena di plugin.

Mettere un equalizzatore prima di un compressore potrebbe, per esempio, vanificare in parate o del tutto il lavoro svolto in precedenza, poiché, per sua natura il compressore “avvicina” i suoni che hanno volumi differenti.

(Approfondisci l’uso del compressore audio)

Su una traccia vocale (ed in alcuni casi anche sui suoni) è utile equalizzare dopo aver applicato tutti gli effetti (compreso il riverbero) questo creerà maggiore legame fra la voce e i suoi effetti ed in generale il tuo mix suonerà più pulito.

Un buon esempio di catena potrebbe essere:

Compressore Audio – > Equalizzatore Audio – > Controller

Dove per controller si intende uno strumento (come su Ableton Live l’Utility) che ti permetta di gestirne il volume in uscita e l’immagine stereo.

7 – Equalizzatore Audio e come usarlo: Gli estremi di banda


Gli estremi di banda sono quelle frequenze alte o basse che stanno agli estremi dello spettro udibile (20Hz – 20kHz).

Sono dei punti molto delicati poiché di base non sono udibili, tuttavia esistono e vanno trattate.

Applicare un eq che tagli tutte le frequenze al di sopra di 19kHz ed uno che faccia lo stesso ma sulle basse frequenze a partire dai 25Hz ti porterà ad avere in generale dei suoni più definiti.

Questo perché eviterai di portarti dietro fastidiose frequenze (che non aggiungono ma creano solo confusione) utilizzando compressori o altri strumenti che possano alterare la dinamica del mix.

Presta sempre attenzione a non esagerare perché potresti rischiare di togliere corpo al brano insistendo troppo sulle basse frequenze oppure, “aria” manipolando troppo le alte.

8 – Tipologia di filtro


Ogni equalizzatore che si rispetti avrà la possibilità di decidere che tipologia di filtro applicare ad ogni manipolazione.

Ogni filtro ti darà la possibilità di lavorare al meglio alcune parti del suono.

Low Cut/High Cut – si tratta di filtri che, come suggerisce il nome stesso, tagliano le frequenze alte o basse partendo da un punto che potrai impostare detto “frequenza di taglio”.

I tagli possono essere più o meno netti questo dipende da quanti dB per ottava si deciderà attenuare.

Equalizzatore Audio e come usarlo - I filtri low cut e hi cut al lavoro

Low Shelf/High Shelf – sono filtri che agiscono modificando tutte le frequenze oltre il punto impostato in modo costante.

Equalizzatore Audio e come usarlo - una rappresentazione grafica del filtro shelf di un equalizzatore audio e come usarlo

Bell – è sicuramente il filtro più utilizzato, proprio come suggerisce il nome ha la forma di una campana. Grazie al fattore di Q (campanatura) potrai modificare l’ampiezza dell’intervento. 

Si mostrerà utile quando vorrai scovare fastidiose risonanze all’interno del tuo mix o dei tuoi suoni.

Equalizzatore Audio e come usarlo - il filtro più comune in un equalizzatore audio è il bell

Notch – si tratta di un filtro estremo che elimina totalmente la banda designata.

Anche qui tramite il fattore Q potrai decidere l’ampiezza dell’intervento.

Equalizzatore Audio e come usarlo - inusuale ma potente il filtro notch crea un buco in frequenza

Grafici degli EQ Nativi di Ableton Live

Concludiamo


In questo articolo ti ho mostrato cos’è un equalizzatore audio e come usarlo. Approfondiremo ulteriori tecniche di equalizzazione in un altro articolo.

Se stai cercando l’equalizzatore più adatto alle tue esigenze ti potrebbe interessare anche Equalizzatore Audio – La Top 10

Se invece vuoi apprendere l’utilizzo di altri plugin dai un’occhiata a:

Gli strumenti del Sound Design e il loro utilizzo:

I migliori strumenti per produttori e Sound Designer:

Recensioni utili

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