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Plugin Audio: Formati e Differenze

Plugin VST, AU, VST3, ecc. quale scegliere?


Un plugin audio è uno strumento (spesso di terze parti) che si utilizza all’interno di un software audio.

Il mondo dei plugins audio è in continua evoluzione e, oggi più che mai, siamo sommersi da una quantità infinita di strumenti, alcuni molto utili se non indispensabili, altri decisamente meno.

Il compito del produttore di oggi è scovare il plugin audio più adatto alle proprie necessità, che sia uno strumento virtuale o un equalizzatore c’è sempre un plugin da aggiungere alla propria libreria.

Quando si acquista un plugin audio bisogna inoltre fare attenzione all’architettura con cui sono stati sviluppati, 32bit o 64bit.

Si tratta principalmente di una questione di sviluppo del plugin audio, delle DAW e dei sistemi operativi.

La regola di massima, quella per evitare ogni genere di problema è, far in modo che tutte e tre le componenti girino sulla stessa architettura.

Detto questo, alcuni plugins a 32bit posson o girare suDAW a 64bit, ma in genere è sconsigliato.

L’evoluzione di questo mercato tende comunque all’introduzione del 64bit come standard unico, quindi puoi vederla pure come un’evoluzione.

Parlando di plugin audio non possiamo di certo non parlare dei formati!

Infatti, spesso, si fa molta confusione sui diversi formati per plugin audio disponibili.

Plugin Audio: I Formati


Nel tempo sono stati sviluppati innumerevoli formati per i plugins audio, alcuni di questi sono diventati degli standard mondiali e sono ancora oggi in uso, altri, sono rimasti nell’ombra per poi scomparire definitivamente nel marasma di un mercato in continua evoluzione.

La mossa vincente la fece la Steinberg quando, nel 1996, introdusse sul mercato il formato per plugin audio VST (Virtual Studio Technology) creato per il proprio software, Cubase.

Successivamente, iniziarono ad arrivare altri formati che, appoggiandosi ai diversi sistemi operativi, riuscirono a ritagliarsi la loro notevole fetta di mercato rimanendo ancora oggi molto utilizzati.

Plugin Audio VST (Virtual Studio Technology)


Il formato VST per plugin audio non solo è stato uno dei primi ad essere messi a punto, ma fu anche il primo formato ad essere messo a disposizione degli sviluppatori a titolo completamente gratuito.

Questa mossa fece si che ogni sviluppatore potesse produrre il proprio plugin audio e in breve tempo, il formato VST divenne il più diffuso e utilizzato.

È utilizzabile sia su sistema operativo Mac che Windows.

Per quanto riguarda i software, invece, un plugin audio VST non potrà essere utilizzato su Pro Tools, Garageband e Logic che dispongono del proprio formato.

Tutti gli altri software audio sono compatibili con il formato VST.

Nel tempo, il formato VST si è evoluto diventando prima VST2 e, attualmente, VST3, formato che sta lentamente sostituendo i suoi predecessori grazie ai suoi elevati standard qualitativi e alla compatibilità sempre più estesa con tutti i software.

Plugin Audio AU (Audio Units)


Nel 2001 Apple rilascia il proprio formato per plugins, il formato AU (Audio Units).

Questo formato è compatibile con l’interno sistema operativo Apple e i programmi che ne fanno parte, ad esempio Final Cut, ma non sono compatibili con Windows.

Sono compatibili con la maggior parte delle DAW, Ableton Live è una di queste, ma sempre e solo su sistema operativo Mac.

Il vantaggio per chi lavora sul sistema operativo di Apple è l’estrema compatibilità con i diversi programmi della casa stessa.

Plugin Audio RTAS (Real Time Audio Suite)


Come se la faida virtuale fra Steinberg e Apple non fosse già abbastanza accesa, la Digidesign introduce il proprio formato per plugin audio utilizzabile esclusivamente sul proprio software, ovvero Pro Tools.

Infatti, nessun altro sequencer supporta questo formato che, a partire dalla versione 11 di Pro Tools, ha lasciato il posto al più moderno AAX.

Il formato RTAS è supportato sia su Windwos che su Mac.

Parallelamente al formato RTAS venne prodotto, dalla stessa società, il formato TDM (Time Division Multiplexing) che veniva impiegato per le versioni HD di Pro Tools.

L’elaborazione di questo formato avveniva tramite un DSP dedicato.

Anche questo formato non è più in uso.

Plugin Audio AAX (Avid Audio Extension)


Questo è il formato che, a partire dalla versione 11 di Pro Tools, ha preso il posto dei RTAS e dei TDM.

Il formato AAX permette il supporto a 64bit ed esiste in due versioni: AAX Native, progettato per le versioni di Pro Tools senza l’hardware dedicato e l’AAX DSP pensato invece per le versioni HD di Pro Tools più utilizzate nei grandi studi.

Questo formato per plugin audio è supportato sia da Windows che da Mac.

Conclusione


Quando acquisti un plugin dovrai dunque prestare attenzione ai diversi formati in cui esso è disponibile e l’architettura in cui è stato sviluppato.

Assicurati che sia compatibile al 100% con la tua DAW e con il tuo sistema operativo, in questo modo eviterai qualunque spreco di denaro e, potrai gestire meglio la tua libreria di plugins.

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