Restauro Audio

Che cos’è e quali sono gli strumenti utilizzati


Il restauro audio è una pratica molto utilizzata dai sound designer di tutto il mondo.

Perfino i produttori musicali utilizzano questo processo, spesso sulle parti vocali, se necessario.

Ma che cos’è il restauro audio?

Il restauro audio è un processo di rimozione delle imperfezioni da audio registrati.

Per imperfezioni si intendono, ad esempio su una voce, sibili, “s” fastidiose, impulsi, rumori di fondo, rumori di fondo dovuti all’impianto elettrico della struttura dove si è registrato il file.

Ma non solo, il restauro audio da anche la possibilità di aggiungere componenti in frequenza laddove dovessero mancare.

Ad esempio, se si vuole aggiungere una componente di bassa frequenza ad un mix ormai esportato.

Dunque, si può dire che il restauro audio è quel processo che mira a “perfezionare”/restaurare un file audio scadente, sia esso carente di frequenze o presenti molte imperfezioni.

Un audio scadente è un audio registrato male alla fonte, con un microfono economico o con un preamp non di buona qualità.

Anche l’ambiente in cui si registra può produrre imperfezioni all’interno della registrazione, per questo dovrai sempre prestare la massima attenzione ad ogni singola componente della catena durante le tue registrazioni.

La grande diffusione di questa pratica nel mondo del sound design è dovuta principalmente alle maggiori possibilità di registrazione oggi disponibili, specialmente in ambiente domestico.

Molto spesso, vengono consegnate a produttori e sound designer registrazioni o addirittura interi mix che necessitano di un restauro.

Sebbene ci siano una grandissima quantità di strumenti a disposizione per fare restauro audio (li analizzeremo più avanti), bisogna sempre tenere a mente che maggiore sarà la manipolazione del file audio da parte nostra maggiore sarà il rischio di inficiarne la qualità.

Un file ben registrato non avrà bisogno di passare attraverso alcun processo di restauro o pulizia.

Un file registrato male invece, dovrà necessariamente essere restaurato e non è detto che il risultato finale sia perfetto.

Questo per ricordarti, come sempre, che un file audio ben registrato è sempre il miglior punto di partenza.

Restaurare l’audio è processo molto delicato che richiede competenze e strumenti specifici, pena, il deterioramento del file audio.

In questo caso, dunque, il sound designer è un vero e proprio restauratore che con i propri strumenti rimette a nuovo un vecchio reperto.

Per ottenere un restauro audio pulito e professionale bisognerà effettuare solo pochi passaggi ma in modo preciso.

In alcuni casi, quando il file audio è particolarmente danneggiato, potrebbero rendersi necessari diversi passaggi in più, tutto in piccole dosi.

Restauro Audio: Gli Strumenti


Oggigiorno esistono moltissimi plugin dedicati al restauro dei file audio.

Originariamente erano plugin dedicati principalmente alle parti vocali, dove nascondere le imperfezioni era più difficile e laborioso.

Successivamente questi plugin hanno iniziato a trovare largo impiego anche in fase di produzione, mix e mastering.

Un esempio è la completissima suite di restauro audio iZotope RX7 Advanced.

Grazie a questo potentissimo plugin è possibile pulire e restaurare ogni tipo di file audio e registrazione, dalle registrazioni vocali fino a mix completi.

All’interno della suite RX7 troviamo moltissimi strumenti come ad esempio il de-ess che si rivelerà molto utile specialmente sulle parti vocali per eliminare i sibili in eccesso.

Come detto, strumenti del genere possono essere usati anche su mix interi.

Strumenti come il de-crackle invece, ti aiutano a gestire la distorsione all’interno di un mix.

Oggi, specialmente nella musica EDM e Pop, i suoni sono molto saturati e compressi.

Questo porta spesso a delle distorsioni indesiderate a causa dei volumi davvero alti.

De-Crackle e De-Clip sono in questo caso gli strumenti da adottare.

Riuscirai a mantenere la compressione e la saturazione precedentemente impostati ma senza avere quei fastidiosi clip udibili specialmente sulla parte alta dello spettro.

Sempre nella suite RX7 troviamo anche lo strumento Spectral Repair.

Questo strumento particolarmente utile ti permetterà di agire sulla fondamentale e sulle armoniche dei tuoi suoni con una precisione mai vista.

In questo modo eviterai di intaccare il suono in altre parti dello spettro dove non c’è bisogno di intervenire.

Come avrai capito, RX7 di iZotope offre tutti questi strumenti in un’unica suite gestibile da un solo pannello.

Avrai tutto sotto controllo e i tuoi aggiustamenti si riveleranno estremamente precisi.

Tuttavia, non è necessario disporre di strumenti così potenti per poter iniziare a praticare il restauro audio.

Gli strumenti considerati di base per il restauro audio sono:

  • De-Noise
  • De-Esser
  • De-Plosive
  • De-Clip
  • De-Verb
  • De-Crackle

Questi strumenti sono disponibili anche separatamente (non necessariamente in suite o bundle), è il caso di Waves Audio.

Come sempre, Waves Audio propone una vasta gamma di plugin.

Il De-Esser di Waves Audio, per esempio, si rivela uno strumento essenziale durante la registrazione di parti vocali.

Grazie ad un uso sapiente di questo plugin potrai eliminare tutte le “s” che inficiano la qualità del vocale.

Il De-Noiser è uno strumento che viene impiegato per eliminare il rumore di fondo spesso presente in registrazioni di bassa qualità.

La bassa qualità di queste registrazioni può dipendere dai microfoni, pre amp, impianto di corrente non correttamente filtrato nell’ambiente di registrazione.

Esistono principalmente due tipi di De-Noiser.

Il De-Noiser con modalità “Detect” come l’Oxford Denoiser, ad esempio, permette di registrare una parte del rumore di fondo e successivamente, analizzando il campione registrato, di eliminarlo lungo tutta la registrazione.

Questo sistema sfrutta il campione per capire quale parte dello spettro dev’essere eliminata.

Esistono inoltre De-Noiser più semplici ma comunque efficaci che possono essere impiegati senza preoccuparsi troppo del carico CPU.

Un esempio è l’NS 1 di Waves Audio.

Questo tipo di De-Noiser dispone di un unico controllo che, una volta utilizzato, ridurrà automaticamente il rumore di fondo.

Ovviamente non sono precisi come quelli che sfruttano i campioni audio, ma rimangono comunque uno strumento molto utilizzato proprio per il loro peso ridotto sulla CPU.

Il De-Plosive, il quale si potrebbe considerare un fratello del De-Esser, si occupa di eliminare le “p” esplosive nelle registrazioni di parti vocali.

Nel restauro audio il De-Plosive è spesso utilizzato per attenuare picchi sgradevoli.

Sempre iZotope con il suo RX7 De-Plosive, ci offre uno strumento di altissima qualità, semplice e preciso dal peso ridotto sulla CPU.

Anche se questo plugin fa parte della suite RX7 non è detto che non possa essere utilizzato singolarmente in certe occasioni (vale lo stesso per tutti i singoli strumenti contenuti all’interno della suite RX7, non sarà necessario tutte le volte caricare l’intera suite sulla traccia interessata).

Le “p” esplosive si cerca di eliminarle sempre in fase di registrazione tramite l’utilizzo di filtri anti-pop.

In passato, si utilizzava una matita posta perpendicolare di fronte al microfono per eliminare alcune imperfezioni della voce, ed in effetti, funzionava!

Come sempre, una registrazione pulita è sempre la strada giusta da seguire, se possibile, in alternativa, questi strumenti che ti ho appena mostrato si riveleranno molto utili per le tue registrazioni vocali.

Una catena ben equilibrata di De-Noiser, De-Esser e De-Plosive, potrai ottenere delle registrazioni estremamente pulite anche in situazioni di home recording.

Ovviamente, sostituire una buona registrazione con il restauro audio, anche se ben eseguito, è da considerarsi un errore.

Il De-Clip invece, è lo strumento perfetto per evitare clip dovuti al guadagno eccessivo di una data traccia.

In combinazione con il De-Crackle, che si occupa di eliminare “scoppiettii” e fastidiosi rumori di fondo, diventano l’arma perfetta per gestire al meglio la saturazione di tracce estremamente compresse.

Potrai così ottenere un suono molto potente ma estremamente pulito.

Ed infine il De-Verb.

Si tratta, come suggerisce il nome stesso, dello strumento che si occupa di gestire la riverberazione indesiderata all’interno della registrazione.

Nel restauro audio di dialoghi e interviste in genere è uno strumento molto utilizzato.

Viene utilizzato meno in fase di produzione dal momento che le registrazioni richiedono uno standard di qualità che renderebbe superfluo l’uso di questo strumento.

Anche in ambito pubblicitario e cinematografico è uno strumento molto utilizzato.

Come si può vedere dalla suite di iZotope RX7 esistono molti altri strumenti molto specifici che aiutano il sound designer nella fase di restauro dei diversi file audio.

Quelli che ti ho mostrato sono gli strumenti di base per ottenere un buon prodotto.

La pratica del restauro audio è molto diffusa nell’industria del suono e della musica ma non sempre gli viene data la giusta importanza.

Il restauro è una vera e propria arte che richiede competenze specifiche e molta pratica.

La tecnologia di oggi tuttavia, facilita notevolmente questo compito mettendo a disposizione un maggior numero di strumenti e plugin.

Restauro Audio, Conclusione


Sebbene il restauro audio sia una pratica difficile che richiede molta esperienza, strumenti come l’RX7 di iZotope ti faciliteranno notevolmente la vita.

Soprattutto in ambito broadcast il restauro audio assume un ruolo importantissimo.

Per questo se deciderai di seguire la strada della post produzione che sia TV, Radio, ecc. il restauro audio diventerà praticamente il tuo migliore amico!

Nei prossimi articoli ti mostrerò alcune tecniche specifiche per il restauro audio utilizzando proprio gli strumenti che ti ho mostrato in questo articolo!

Nel frattempo, puoi approfondire:

Gli strumenti del Sound Designer e del Music Producer, come funzionano?

I migliori strumenti per produttori e Sound Designer:

Recensioni utili

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