Tracce di Ritorno: come usarle efficacemente

E in modo creativo


Le tracce di ritorno sono tracce ausiliare che potrai aggiungere al tuo mixer per ottenere dei particolari effetti creativi e applicare diverse tecniche.

Si tratta di tracce in cui non sarà possibile caricare alcun tipo di instrument ma potrai applicare i processori di segnale.

Le tracce di ritorno sono spesso utilizzate per i riverberi e per una particolare tecnica chiamata compressione parallela.

Tuttavia con un po’ di creatività e sperimentazione, potrai trasformare queste tracce nella tua arma creativa.

In questo articolo ti mostrerò le tecniche di base in cui vengono impiegate le tracce di ritorno ed inoltre ti offrirò alcuni spunti creativi.

Prima di procedere però, diamo un’occhiata al funzionamento generale delle tracce di ritorno.

Tracce di Ritorno: come funzionano


Ho già affrontato l’argomento tracce di ritorno nell’articolo riguardante il compressore audio e il riverbero.

Come detto, questo tipo di traccia viene principalmente impiegato con questi effetti, scopriamo. il perchè.

Una traccia di ritorno riceve un segnale audio che verrà miscelato insieme al segnale effettato, il risultato è un mix di entrambi i segnali, quello originale e quello processato.

Schema Tracce di Ritorno
Schema Tracce di Ritorno

In questo schema puoi vedere come, un processore di segnale applicato in insert (direttamente sulla traccia interessata) altera il suono originale, al contrario, applicato in send “aggiunge” il suo effetto al suono originale.

Nelle tracce di ritorno è presente un controllo di “send” mandata (spesso a forma di knob), che stabilisce la percentuale del segnale originale che manderai alla tua traccia di ritorno e che verrà lavorato e mixato a quello originale.

Questa caratteristica delle tracce di ritorno di mixare il segnale originale con quello processato, ti permetterà ad esempio nel caso del riverbero, di avere un suono più incisivo (in faccia) ma accompagnato da un piacevole ambiente che, se ben dosato, non andrà ad intaccare in alcun modo il segnale d’origine.

Ableton Live: Traccia Audio e Tracce di Ritorno
Ableton Live: Traccia Audio e Traccia di Ritorno

Dunque, grazie al controllo “send” potrai decidere la percentuale di segnale da inviare alle tue tracce di ritorno, questo segnale verrà processato e successivamente sommato all’originale.

Ricorda che impostando il controllo di send al massimo del suo valore processerai l’intero segnale.

Inserire un plugin in traccia di ritorno


Quando si va ad aggiungere un processore di segnale ad una traccia di ritorno bisogna assicurarsi che questo sia correttamente impostato per un funzionamento ottimale all’interno del tuo mix.

La prima cosa da fare (a differenza degli effetti applicati in insert) è di impostare il controllo di Dry/Wet al 100% del suo valore, in questo modo il segnale inviato alla traccia verrà interamente processato.

Ricorda che potrai decidere la percentuale di applicazione dell’effetto tramite il controllo “send” della tua traccia d’origine, ecco perché il plugin in ritorno deve avere il 100% di Wet.

Applicazione traccia di ritorno
Applicazione tracce di ritorno

Ad esempio, una piccola parte del segnale di questo drum bus viene inviata a due tracce di ritorno contenenti rispettivamente un riverbero e un compressore (entrambi con valore Dry/Wet 100%), il segnale processato verrà successivamente processato e inviato al Master e potrai godere degli effetti del tuo lavoro.

In questo caso, grazie all’uso delle tracce di ritorno, alla batteria è stato dato un ambiente leggero sul fondo e, grazie ad una compressione parallela, si ottiene un incremento del “punch” della batteria (il segnale processato) senza però sacrificare la dinamica (che risiede nel segnale originale non mixato).

Spazio alla creatività!


Le tracce di ritorno possono essere lavorate come qualunque altra traccia presente nel tuo mixer.

Con questo intendo dire che potrai intervenire, ad esempio, con un equalizzatore per scolpire il riverbero nella tua traccia di ritorno, il che si rivelerà particolarmente utile quando vorrai evitare problemi di mascheramento (specialmente sulle frequenze medio basse).

Le opportunità offerte dalle trecce di ritorno sono davvero infinite, ti torneranno estremamente utili nella lavorazione dei tuoi suoni e delle parti vocali, potrai donare magia ai tuoi suoni senza tuttavia perderne l’incisività, ma non solo…

Fin qui, ti ho mostrato il tradizionale uso delle tracce di ritorno, adesso che sai come usarle… prova a fare tutto ciò che ti passa per la testa!

Un esempio? Applica sul tuo riverbero in ritorno un compressore in sidechain che abbia come segnale lo stesso segnale di origine, in questo modo, ogni volta che il tuo suono originale eseguirà la sua parte il riverbero si abbasserà di volume per poi alzarsi nei momenti di vuoto creando un effetto ambientale piacevole e dinamico.

Effetti come il Soundtoys Crystallizer o l’Output Movement (entrambi plugins di terze parti) offrono interessanti occasioni creative se applicati alle tracce di ritorno, creano profondità ambientale, ritmica e ampliano notevolmente l’immagine stereo, questo poichè al loro interno diversi moduli sono predisposti per i riverberi e i delay e molti altri effetti che potrai impostare, il che dona all’ambiente maggiore profondità e credibilità.

Potresti provare anche una saturazione in parallelo grazie all’applicazione di un saturatore audio in traccia di ritorno.

Questa tecnica, utilizzata in particolar modo sulle voci (e nello specifico sulle frequenze medio alte 3500Hz/10kHz) aiuta l’intelligibilità del testo, dona aria alla voce e la fa emergere dal mix senza tuttavia perdere l’amalgama sonora precedentemente ottenuta.

Conclusione


Le tracce di ritorno si rivelano un ottimo compagno di lavoro per qualunque produttore e sound designer intenzionato a dare maggior profondità alle proprie produzioni.

non esiste limite creativo all’uso che se ne può fare, potrai applicare qualunque genere di effetto ottenendo risultati sempre nuovi e certe volte inaspettati che potranno valorizzare maggiormente il tuo sound.

Personalmente, sono un grande appassionato delle tracce di ritorno, le uso moltissimo durante la creazione dei miei ambienti.

La parola chiave, anche in questo caso rimane Sperimentazione!

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